Iniziare un'Attività

Ristorazione con somministrazione

Indice della guida

Descrizione

L'attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande consiste nella gestione di un esercizio (ristorante, trattoria, pizzeria, osteria, bar, tavola calda self-service e simili) in cui gli alimenti e le bevande sono somministrati ai clienti per il consumo sul posto, eventualmente unitamente alla vendita per asporto. La somministrazione per il consumo nei locali può essere svolta soltanto dalle imprese autorizzate a tale attività.

Norme di riferimento

La disciplina di riferimento è la legge n. 287/1991, integrata dalla normativa regionale in materia di somministrazione di alimenti e bevande, alla quale le Regioni hanno dato attuazione in modo autonomo.

Requisiti professionali

Per esercitare l'attività occorre il possesso dei requisiti morali e di uno dei requisiti professionali previsti dall'art. 71 del D.Lgs. n. 59/2010 per il settore alimentare e della somministrazione (ad esempio frequenza di un corso professionale riconosciuto, ovvero pregressa esperienza lavorativa qualificata nel settore, ovvero idoneo titolo di studio). Il personale addetto alla manipolazione degli alimenti deve inoltre possedere la formazione in materia di igiene alimentare prevista dalla normativa regionale.

Modalità di svolgimento

L'attività può essere svolta in forma individuale o societaria (società di persone o di capitali).

Documentazione e adempimenti per iniziare

Per avviare l'attività occorre, in particolare

  • apertura della partita IVA con codice attività 56.10.11 (Codice ATECO): modello AA9/12 per l'impresa individuale, modello AA7/10 per i soggetti diversi dalle persone fisiche;
  • iscrizione alla Camera di Commercio: modello I1 per l'impresa individuale, modello S5 per i soggetti diversi dalle persone fisiche;
  • inquadramento previdenziale: iscrizione INPS gestione commercianti e iscrizione INAIL per la copertura assicurativa di collaboratori familiari e soci partecipanti.

La documentazione va presentata tramite la Comunicazione Unica (ComUnica) entro 30 giorni dall'inizio dell'attività o dalla costituzione della società.

Altri adempimenti

Sono inoltre necessari

  • la presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) al SUAP del Comune competente, con dichiarazione del possesso dei requisiti morali e professionali; nelle zone tutelate può essere richiesta una preventiva autorizzazione comunale;
  • l'attestazione di idoneità igienico-sanitaria dei locali e l'adozione del piano di autocontrollo HACCP (regolamenti UE del "Pacchetto Igiene");
  • la comunicazione al Comune degli orari di apertura e chiusura.

Per la vendita e la somministrazione di prodotti alcolici, la SCIA vale anche come denuncia fiscale all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

PEC (Posta Elettronica Certificata)

Le società di capitali, le società di persone e i professionisti iscritti in albi o elenchi sono obbligati a dotarsi di una casella di posta elettronica certificata a valore legale (D.L. n. 185/2008); l'obbligo è stato esteso anche alle imprese individuali di nuova iscrizione al Registro delle Imprese (D.L. n. 179/2012).

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