Fisco e Contabilità

Partita IVA - cos'è e quando serve

Indice della guida

La partita IVA è un codice numerico di 11 cifre che identifica in modo univoco un soggetto che svolge un'attività economica nel territorio dello Stato italiano. È obbligatoria per le persone fisiche o giuridiche che esercitano un'attività d'impresa, arte o professione in forma autonoma e abituale.

Quando è obbligatoria

Sono tenuti ad aprire la partita IVA, in particolare

  • i lavoratori autonomi, come artigiani, commercianti, liberi professionisti e artisti;
  • i titolari di ditte individuali;
  • i soci di società di persone;
  • chi esercita un'attività economica in forma abituale, anche se non esclusiva.

Per le prestazioni realmente occasionali non è richiesta la partita IVA; resta però l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS al superamento di 5.000 euro di compensi annui, soglia oltre la quale sono dovuti i relativi contributi.

Come aprirla

L'apertura avviene presentando l'apposito modello all'Agenzia delle Entrate (modello AA9/12 per le imprese individuali e i lavoratori autonomi). La presentazione può essere cartacea, presso un ufficio, oppure telematica tramite i servizi Fisconline o Entratel, anche per il tramite di un intermediario abilitato.

Al momento dell'apertura occorre indicare

  • dati anagrafici e codice fiscale del titolare;
  • codice ATECO dell'attività da svolgere;
  • regime fiscale prescelto;
  • indirizzo di residenza o sede dell'attività.

Il codice ATECO

Il codice ATECO è un codice alfanumerico che individua l'attività economica esercitata. Va scelto con attenzione in base alla tipologia effettiva di attività, perché determina, tra l'altro, l'inquadramento previdenziale e il coefficiente di redditività nel regime forfettario.

Variazioni e chiusura

In caso di ampliamento dell'attività e necessità di aggiungere uno o più codici ATECO, la variazione va comunicata all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni: il numero di partita IVA non cambia e i nuovi codici vengono aggiunti. Anche la cessazione si effettua con l'apposito modello; in caso di successiva riapertura viene assegnato un nuovo numero.

Operazioni con l'estero (VIES)

Chi intende effettuare operazioni intracomunitarie deve essere iscritto all'archivio VIES. L'iscrizione può essere richiesta contestualmente all'apertura della partita IVA o successivamente, tramite i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate.

Il regime fiscale

All'apertura si sceglie il regime fiscale. I principali sono il regime ordinario e il regime forfettario.

Regime ordinario

È il regime naturale per le società di capitali e si applica, in contabilità ordinaria o semplificata, agli altri soggetti in base ai ricavi. La contabilità ordinaria è obbligatoria al superamento di 500.000 euro di ricavi per le attività di servizi e di 800.000 euro per le altre attività; al di sotto di tali soglie il regime naturale è la contabilità semplificata.

Nel regime ordinario il reddito è tassato ai fini IRPEF secondo gli scaglioni vigenti. Dal 2024 le aliquote sono articolate su tre scaglioni:

  • 23% per la quota di reddito fino a 28.000 euro;
  • 35% per la quota tra 28.000 e 50.000 euro;
  • 43% per la quota oltre 50.000 euro.

Il regime ordinario comporta inoltre il rispetto degli adempimenti contabili e fiscali ordinari (registrazioni, liquidazioni IVA, dichiarazioni).

Regime forfettario

Il regime forfettario è un regime agevolato che prevede un'imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle relative addizionali, con aliquota del 15% (ridotta al 5% per i primi cinque anni in caso di nuova attività), e numerose semplificazioni. Vi si accede se nell'anno precedente:

  • i ricavi o compensi non superano 85.000 euro (anche con più codici ATECO, sommando i relativi importi);
  • le spese per lavoro dipendente e collaboratori non superano 20.000 euro lordi;
  • i redditi da lavoro dipendente, assimilati e da pensione non superano 30.000 euro lordi (soglia irrilevante se il rapporto di lavoro è cessato).

Per l'aliquota agevolata del 5% nei primi cinque anni è inoltre necessario che non si sia esercitata attività d'impresa, arte o professione nei tre anni precedenti e che la nuova attività non sia mera prosecuzione di altra svolta come dipendente o autonomo. Le cause di esclusione dal regime sono approfondite nella guida dedicata al regime forfettario.

La fatturazione elettronica

Dal 1° gennaio 2024 la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i titolari di partita IVA, compresi i contribuenti in regime forfettario, indipendentemente dai ricavi o compensi conseguiti.

Acconti e saldo delle imposte

Le imposte sui redditi si versano con il meccanismo di saldo e acconti. A regime, le scadenze principali sono il 30 giugno (saldo dell'anno precedente e primo acconto) e il 30 novembre (secondo acconto), salvo proroghe e rateizzazioni. Nel primo anno di attività, in assenza di un'imposta dell'anno precedente, non sono di norma dovuti acconti, che si versano dall'anno successivo.

Gli adempimenti fiscali e previdenziali

Chi è titolare di partita IVA è tenuto, in base al regime adottato, a una serie di adempimenti. I principali sono:

  • emissione delle fatture e certificazione dei corrispettivi;
  • liquidazioni e versamenti IVA (ove dovuti);
  • compilazione e presentazione della dichiarazione dei redditi;
  • versamento delle imposte sui redditi e dei contributi previdenziali;
  • conservazione a norma dei documenti contabili.
Nota informativa. Questo contenuto ha finalità divulgativa e non sostituisce una consulenza professionale. La normativa fiscale e societaria è soggetta a frequenti aggiornamenti: verifica sempre le disposizioni vigenti o contattaci per una valutazione del tuo caso specifico.

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