Indice della guida
La fatturazione elettronica è ormai una realtà consolidata nella gestione aziendale. In questa guida vediamo come funziona, gli obblighi per i contribuenti in regime forfettario, il bollo da apporre sulle fatture e la conservazione.
Come funziona
La fattura elettronica è il documento che certifica la cessione di beni o la prestazione di servizi e che deve essere emesso in formato elettronico (file XML). È obbligatoria per i soggetti passivi IVA che effettuano cessioni o prestazioni verso altri soggetti.
La fattura va trasmessa al Sistema di Interscambio (SdI), il sistema informatico gestito dall'Agenzia delle Entrate che la riceve, ne verifica la correttezza formale e la recapita al destinatario.
Dati obbligatori
La fattura elettronica deve contenere almeno
- dati del cedente/prestatore: denominazione, sede, partita IVA e codice fiscale;
- dati del cessionario/committente: denominazione, sede, partita IVA o codice fiscale;
- data di emissione;
- numero progressivo che la identifichi in modo univoco;
- descrizione dei beni o servizi;
- quantità e unità di misura;
- prezzo unitario e imponibile;
- aliquota e importo dell'IVA;
- totale della fattura.
Come emetterla
La fattura può essere emessa direttamente, tramite un software di fatturazione, oppure affidandosi a un intermediario abilitato che ne cura la predisposizione e la trasmissione al SdI. È inoltre disponibile il servizio gratuito messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate nell'area riservata del proprio sito.
La conservazione
Le fatture elettroniche devono essere conservate a norma per dieci anni. Il servizio di conservazione sostitutiva è disponibile gratuitamente nel portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate, previa adesione all'apposito accordo.
I contribuenti in regime forfettario
Dal 1° gennaio 2024 l'obbligo di fatturazione elettronica si applica a tutti i contribuenti, compresi quelli in regime forfettario, indipendentemente dai ricavi o compensi conseguiti. Le fatture vanno emesse esclusivamente tramite il Sistema di Interscambio.
Per i forfettari la fatturazione elettronica semplifica la gestione documentale, riduce gli errori di compilazione e garantisce la conservazione a norma. È sufficiente dotarsi di un software o di un servizio che consenta di generare i file XML conformi alle specifiche del SdI.
Il bollo sulle fatture
L'imposta di bollo si applica alle fatture prive di IVA (ad esempio quelle emesse dai forfettari) di importo superiore a 77,47 euro. L'importo del bollo è di 2 euro per ciascuna fattura.
Per le fatture elettroniche il bollo è assolto in modalità virtuale: l'Agenzia delle Entrate calcola l'importo dovuto in base alle fatture transitate dal SdI e lo rende disponibile nell'area riservata, dove può essere versato con addebito diretto o tramite modello F24, secondo le scadenze trimestrali previste.