Indice della guida
- Descrizione
- Norme di riferimento
- Requisiti professionali
- Modalità di svolgimento
- L'attività di somministrazione può essere svolta in forma
- Documentazione e adempimenti per iniziare
- Per avviare l'attività occorre, in particolare
- Altri adempimenti
- Sono inoltre necessari
- Liberalizzazioni
- PEC (Posta Elettronica Certificata)
- Rivendita di prodotti in monopolio
Descrizione
La gestione di un bar rientra nell'attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. In questo tipo di esercizi gli alimenti e le bevande possono essere:
- somministrati ai clienti, cioè venduti per il consumo nei locali dell'esercizio;
- venduti ai clienti per il consumo altrove (vendita "per asporto").
La somministrazione di alimenti e bevande per il consumo nei locali può essere svolta legittimamente solo dall'impresa autorizzata alla somministrazione.
Norme di riferimento
Dopo l'entrata in vigore della legge costituzionale n. 3/2001 e della legge n. 131/2003, la materia della somministrazione di alimenti e bevande è disciplinata dalle singole Regioni. Il quadro normativo nazionale (legge 25 agosto 1991, n. 287) resta valido per le Regioni che non abbiano ancora regolamentato la materia.
Requisiti professionali
Le persone addette alla manipolazione e alla vendita degli alimenti devono possedere, ai sensi del D.M. n. 438 del 24/11/2004, il libretto professionale di idoneità (ex libretto sanitario), che si ottiene seguendo un corso di formazione riconosciuto dalla Regione di appartenenza.
Per esercitare l'attività occorre inoltre rispettare le disposizioni in materia di orari di apertura e chiusura, e i locali devono avere le caratteristiche strutturali e igienico-sanitarie previste.
Modalità di svolgimento
L'attività di somministrazione può essere svolta in forma
- individuale;
- societaria (società di persone o di capitali).
Documentazione e adempimenti per iniziare
Per avviare l'attività occorre, in particolare
- apertura della partita IVA con codice attività 56.30.00 o 56.10.11 (Codice ATECO): modello AA9/12 per l'impresa individuale, modello AA7/10 per i soggetti diversi dalle persone fisiche;
- iscrizione alla Camera di Commercio: modello I1 per l'impresa individuale, modello S5 per i soggetti diversi dalle persone fisiche;
- inquadramento previdenziale: iscrizione INPS gestione commercianti e iscrizione INAIL per la copertura assicurativa di collaboratori familiari e soci partecipanti.
La documentazione va presentata tramite la Comunicazione Unica (ComUnica) entro 30 giorni dall'inizio dell'attività o dalla costituzione della società.
Altri adempimenti
Sono inoltre necessari
- la richiesta della licenza per la vendita di prodotti alcolici alla competente Agenzia delle Dogane;
- la presentazione, entro 30 giorni dall'inizio dell'attività, della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) al Comune competente, con indicazione dei prezzi praticati; il Comune verifica i requisiti per l'accesso all'attività, la destinazione d'uso e la disponibilità dei locali;
- la richiesta di autorizzazione preventiva al Comune, nel solo caso in cui il locale sia ubicato in zona tutelata o di pregio artistico e ambientale (art. 2 del D.Lgs. 147/2012);
- la certificazione di idoneità igienico-sanitaria degli ambienti e delle attrezzature rilasciata dall'Azienda Sanitaria;
- la predisposizione del piano di autocontrollo igienico HACCP, obbligatorio per chi somministra alimenti al pubblico;
- il possesso dei requisiti professionali per la somministrazione di alimenti e bevande (SAB);
- la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
- la frequenza di un corso antincendio e di un corso in materia di sicurezza sul lavoro, con conseguimento dei relativi attestati.
Liberalizzazioni
Con il D.L. n. 1/2012, convertito nella legge n. 27/2012, sono stati eliminati limiti numerici, autorizzazioni e atti di assenso non giustificati da un interesse generale, nel rispetto del principio di proporzionalità, per favorire la libera iniziativa economica e la concorrenza. Restano escluse da tali semplificazioni alcune attività, tra cui le professioni, il trasporto pubblico non di linea, i servizi finanziari e i servizi di comunicazione.
PEC (Posta Elettronica Certificata)
Le società di capitali, le società di persone e i professionisti iscritti in albi o elenchi sono obbligati a dotarsi di una casella di posta elettronica certificata a valore legale (D.L. n. 185/2008). L'obbligo è stato esteso anche alle imprese individuali di nuova iscrizione al Registro delle Imprese (D.L. n. 179/2012).
Rivendita di prodotti in monopolio
Alcuni bar sono autorizzati alla rivendita di prodotti in monopolio di Stato (ad esempio tabacchi, giochi e gratta e vinci) nonché di giornali e ricariche telefoniche. Su questi beni, venduti al prezzo fissato dalla tariffa, l'esercente percepisce l'aggio, pari alla differenza tra il prezzo di vendita e il prezzo di acquisto pagato al fornitore.
Dal punto di vista contabile, la gestione di questi beni varia a seconda del regime adottato: in contabilità ordinaria vanno rilevati sia gli acquisti sia le vendite, poiché ai fini delle imposte dirette rileva l'intero corrispettivo; in contabilità semplificata è invece sufficiente rilevare il solo aggio, quale componente positivo di reddito.