Indice della guida
Norme di riferimento
L'attività enoturistica è stata introdotta dalla legge di bilancio 2018 (art. 1, commi 502-505, legge 27 dicembre 2017, n. 205) e disciplinata dal decreto del Ministero delle Politiche agricole del 12 marzo 2019. Comprende le attività legate alla scoperta del territorio vitivinicolo: visita dei vigneti, delle cantine e dei locali di produzione, attività didattiche, culturali e ricreative (come la vendemmia didattica) e le degustazioni, anche in abbinamento ad alimenti preparati dall'azienda.
Requisiti professionali
Non sono richiesti requisiti professionali, ma è necessaria l'esistenza di un'azienda agricola in esercizio che comprenda sia il vigneto sia l'attività di trasformazione delle uve in vino.
Modalità di svolgimento
L'attività può essere svolta in forma
- individuale;
- società di persone: almeno un socio (o un accomandatario nelle S.a.s.) deve avere la qualifica di imprenditore agricolo a titolo principale;
- società di capitali: almeno un amministratore deve avere la qualifica di imprenditore agricolo a titolo principale.
Documentazione e adempimenti per iniziare
Per avviare l'attività occorre, in particolare
- apertura della partita IVA con codice attività 01.21.00 (coltivazione di uva): modello AA9/12 per l'impresa individuale, modello AA7/10 per i soggetti diversi dalle persone fisiche;
- iscrizione alla Camera di Commercio (in previsione di un volume d'affari superiore a 7.000 euro): modello I1 per l'impresa individuale, modello S5 per i soggetti diversi dalle persone fisiche;
- inquadramento previdenziale agricolo, con contributi calcolati in base al reddito agrario dei terreni dichiarati e aliquote ridotte per i giovani sotto i 21 anni e per le aziende in zone montane o svantaggiate.
La documentazione va presentata tramite la Comunicazione Unica (ComUnica) entro 30 giorni dall'inizio dell'attività o dalla costituzione della società.
Standard qualitativi minimi
Il decreto del 12 marzo 2019 fissa i requisiti e gli standard qualitativi minimi dell'attività enoturistica, tra cui:
- apertura settimanale o stagionale, per un minimo di 3 giorni (compresi domenica, prefestivi e festivi);
- strumenti di prenotazione delle visite, preferibilmente informatici;
- un cartello all'ingresso con orari, tipologia di servizio e lingue parlate;
- un sito o una pagina web aziendale e materiale informativo in almeno 3 lingue (incluso l'italiano);
- ambienti adeguatamente attrezzati per l'accoglienza;
- personale con competenza e formazione su degustazione, commercializzazione e caratteristiche del territorio;
- degustazione del vino con calici in vetro o altro materiale che non alteri le proprietà organolettiche.
Altri adempimenti
È richiesta la presentazione, entro 30 giorni dall'inizio dell'attività, della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) al Comune competente, che verifica i requisiti per l'accesso all'attività.
PEC (Posta Elettronica Certificata)
Le società di capitali, le società di persone e i professionisti iscritti in albi o elenchi sono obbligati a dotarsi di una casella di posta elettronica certificata a valore legale (D.L. n. 185/2008); l'obbligo è stato esteso anche alle imprese individuali di nuova iscrizione al Registro delle Imprese (D.L. n. 179/2012).