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Detrazioni e deduzioni sono i due principali strumenti che consentono di ridurre il carico fiscale nella dichiarazione dei redditi. Pur perseguendo lo stesso obiettivo, agiscono in momenti diversi del calcolo dell'imposta: è importante comprenderne la differenza.
Deduzioni e detrazioni: la differenza
Le deduzioni riducono il reddito imponibile, cioè la base su cui si calcola l'imposta. L'effetto sul risparmio dipende quindi dall'aliquota marginale del contribuente.
Le detrazioni riducono invece direttamente l'imposta lorda già calcolata. Presupposto per fruirne è l'esistenza di un'imposta lorda capiente: la parte di detrazione che eccede l'imposta lorda, di regola, viene persa (salvo i casi in cui la legge ne preveda il rimborso o il riporto).
Le principali deduzioni
Tra le spese che si deducono dal reddito complessivo rientrano, in particolare:
- i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e volontari, compresi quelli per il riscatto della laurea e la ricongiunzione di periodi assicurativi;
- i contributi versati alle forme di previdenza complementare (fondi pensione), entro il limite annuo di 5.164,57 euro;
- l'assegno periodico corrisposto al coniuge a seguito di separazione o divorzio (esclusa la quota destinata al mantenimento dei figli);
- i contributi per gli addetti ai servizi domestici e familiari (colf e badanti), entro il limite annuo previsto;
- le spese mediche e di assistenza specifica sostenute dalle persone con disabilità.
Le principali detrazioni
Le detrazioni più diffuse spettano, di norma, nella misura del 19% della spesa sostenuta. Tra le principali:
- spese sanitarie, per la parte eccedente la franchigia di 129,11 euro;
- interessi passivi sui mutui per l'acquisto o la costruzione dell'abitazione principale, entro i limiti di legge;
- spese di istruzione, scolastica e universitaria;
- spese veterinarie, entro i limiti previsti;
- spese funebri;
- premi di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni;
- canoni di locazione, in presenza di determinate condizioni (ad esempio per inquilini con redditi entro certe soglie, studenti fuori sede o giovani).
Sono inoltre previste detrazioni per gli interventi edilizi — recupero del patrimonio edilizio, riqualificazione energetica, misure antisismiche, eliminazione delle barriere architettoniche — con percentuali e massimali che variano in base al tipo di intervento e all'anno di sostenimento della spesa.
La tracciabilità dei pagamenti
Per le spese che danno diritto alla detrazione del 19%, sostenute dal 1° gennaio 2020, la detrazione spetta solo se il pagamento è avvenuto con strumenti tracciabili (bonifico, carte, ecc.). Fanno eccezione l'acquisto di medicinali e dispositivi medici e le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale.
Familiari a carico e assegno unico
Le detrazioni per i figli a carico sono state profondamente modificate: per i figli di età inferiore a 21 anni sono sostituite dall'Assegno Unico e Universale, erogato dall'INPS su domanda. Le detrazioni per figli a carico nel modello dichiarativo restano riconosciute per i figli di 21 anni o più, alle condizioni di legge. Resta invece la detrazione per il coniuge e per gli altri familiari a carico, nei limiti previsti.
Una precisazione importante
Importi, percentuali, soglie reddituali e massimali delle detrazioni e deduzioni sono aggiornati con frequenza, spesso annuale, dalle leggi di bilancio. I valori indicati hanno quindi carattere orientativo: per la corretta applicazione al singolo caso e per gli importi vigenti nell'anno di riferimento è sempre opportuno rivolgersi a un professionista. Lo studio è a disposizione per l'assistenza nella predisposizione della dichiarazione dei redditi.