Indice della guida
La SRL unipersonale: guida completa
La SRL unipersonale consente a un solo socio di beneficiare della responsabilità limitata, separando il patrimonio personale da quello dell'impresa. La protezione però non è incondizionata: richiede il rispetto di regole precise su conferimenti e pubblicità.
Cos'è la SRL unipersonale
È una normale società a responsabilità limitata con un unico socio, persona fisica o giuridica. Può nascere unipersonale fin dalla costituzione, con atto unilaterale davanti al notaio, oppure diventarlo in seguito, quando tutte le quote si concentrano in una sola mano.
Per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio: il socio unico rischia, in linea di principio, solo quanto ha conferito.
Le condizioni per la responsabilità limitata
Il beneficio della responsabilità limitata del socio unico è subordinato a due condizioni previste dal codice civile:
- i conferimenti in denaro devono essere versati integralmente, sia alla costituzione sia in caso di aumento di capitale; se l'unipersonalità sopravviene, i versamenti ancora dovuti vanno completati entro 90 giorni;
- negli atti e nella corrispondenza della società deve essere indicata l'unipersonalità, e gli amministratori devono depositare al Registro delle imprese la dichiarazione con i dati dell'unico socio.
Se queste condizioni non sono rispettate, in caso di insolvenza della società il socio unico risponde illimitatamente per le obbligazioni sorte nel periodo in cui le irregolarità si sono protratte. Sono formalità semplici, ma la loro omissione costa cara.
I contratti tra socio unico e società
I contratti tra la società e l'unico socio, e le operazioni a suo favore, sono opponibili ai creditori solo se risultano dal libro delle decisioni degli amministratori o da atto scritto con data certa anteriore al pignoramento. Una disciplina pensata per evitare che rapporti opachi tra socio e società danneggino i terzi: ogni operazione va documentata con rigore.
Aspetti fiscali
Sul piano delle imposte la SRL unipersonale segue le regole ordinarie: IRES al 24%, IRAP secondo le regole regionali, dividendi al socio persona fisica con ritenuta del 26%. Nessuna differenza rispetto alla SRL pluripersonale.
La posizione previdenziale del socio unico
Se il socio unico lavora abitualmente e prevalentemente nell'impresa commerciale o artigiana, scatta l'iscrizione alla Gestione Commercianti o Artigiani INPS, con contributi minimi annui dovuti a prescindere dal risultato e contributi a percentuale sul reddito d'impresa eccedente il minimale. Se percepisce anche un compenso da amministratore, su quello si applica la Gestione Separata: la doppia contribuzione è il costo nascosto più sottovalutato della SRL unipersonale.
SRL unipersonale o ditta individuale
Rispetto alla ditta individuale, la SRL unipersonale offre protezione patrimoniale, tassazione proporzionale e maggiore credibilità, al prezzo di costi di costituzione e gestione più alti e di minore libertà nei prelievi: le somme escono solo come compenso deliberato, dividendo o rimborso documentato. Il punto di equilibrio dipende dal reddito, dal rischio dell'attività e dai programmi di investimento: oltre certi livelli la società conviene, sotto certi livelli la semplicità della ditta resta imbattibile.
Le cautele operative
- mantenere una separazione netta tra conti e spese personali e societarie: la confusione dei patrimoni è la via più rapida per perdere lo schermo della responsabilità limitata;
- documentare ogni finanziamento o prelievo del socio;
- rispettare la pubblicità dell'unipersonalità negli atti e al Registro delle imprese;
- valutare ogni anno se la struttura resta adeguata a reddito e rischi dell'attività.